bloud nasce dal vuoto, di quel vuoto si nutre e in quel vuoto spera di rimbombare

Non voglio sminuire l’eroismo di Fini e di Bersani, che hanno sfidato l’altitudine per arrampicarsi sui tetti come simbolo di vicinanza ai precari e agli studenti. Ne’ tantomeno intendo mettere in discussione le parole di tutti quei politici che, da destra a sinistra, a turno esprimono la loro solidarieta` per questa generazione P , che non avra` posto fisso ne` futuro. Seguendo pero` gli avvenimenti di questi ultimi periodi, un dubbio mi sorge spontaneo: se il bunga bunga di Berlusconi fa scandalo senza che le maggiori fonti di informazione del nostro paese (tg1  e tg5) ne parlino obiettivamente, se la rivoluzione egiziana viene diffusa da facebook e wikileaks fa tremare la piu’ grande potenza del mondo, siamo proprio sicuri di essere noi quelli senza futuro?

E’ vero che questo sistema non sembra offrirci lavoro ne’ certezze. Le industrie non trovano mercato; nuove potenze avanzano cambiando gli equilibri su cui per un secolo ci siamo basati; il pianeta non puo’ piu’ sostenere il nostro stile di vita e gli stati non possono piu’ permettersi la corruzione e le politiche delle loro classi dirigenti. Se il nostro futuro lo cerchiamo all’interno di questo sistema, il pessimismo e` d’ obbligo per il semplice fatto che e` il sistema stesso a non averne alcuno.

Cio` che serve agli stati in crisi non sono altri prestiti per allungarne l’agonia ed aumentarne il debito pubblico, e cio` a cui noi dobbiamo mirare non e` un contratto in un azienda che presto o tardi fallira`. Servono cambiamenti reali, servono nuove idee, nuove soluzioni. Tutte cose che al momento sembrano astratte e irrealizzabili, ma che nessuna generazione come la nostra ha la possibilita` di trovare e rendere concrete.

Abbiamo dalla nostra un sistema che e` tutto da migliorare e il fatto di essere la prima generazione cresciuta nell’ era internet. Internet che ha eliminato, almeno parzialmente, le distanze territoriali e che ci da` quotidianamente la possibilita` di entrare in contatto con altre culture ed altri mondi, scoprendone le visioni e  confrontandole con le nostre.  Internet che ha reso l’informazione  attiva e quindi democratica in uno dei momenti peggiori per la nostra democrazia. Internet che, in questo momento, tra i giovani premia proprio chi di questo sistema cerca di scoprirne le debolezze e propone idee per cambiarlo.

Non sara` abbastanza per darci certezze, ma e` quanto basta per darci speranza. Magari non saremo noi quelli senza futuro.

 
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