bloud nasce dal vuoto, di quel vuoto si nutre e in quel vuoto spera di rimbombare

Se solo per un momento i politici di oggi e di ieri si guardassero alle spalle e ripercorressero tutto quello che hanno detto e fatto negli ultimi decenni, forse si renderebbero conto dell’immenso danno che hanno provocato. Forse più del debito pubblico, della precarietà e delle crisi finanziare sarebbero preoccupati delle conseguenze di tutto ciò: il vuoto e la confusione a cui troppi anni di egoismi, falsità e compromessi hanno portato.

Perché ad ogni legge ad personam, ad ogni strage di stato e ad ogni episodio di violenza nei cortei e nelle scuole, oltre alle vittime hanno ucciso il senso di giustizia. E non ce n’è traccia nelle forze dell’ordine corrotte, guidate dalla stessa rabbia di chi la giustizia la infrange, nello stato delle troppe ingiustizie sulle stragi e nei suoi rappresentanti, né tantomeno nei singoli modelli, se anche Saviano, ciò di più imparziale e disinteressato la nostra società riesce a proporci, fa luce sulle ingiustizie di casa sua e difende quelle che accadono altrove.

Se solo rileggessero le loro dichiarazioni e le loro interviste, realizzerebbero che ad ogni riferimento a valori e ideali fatto da ladri e corrotti per raccogliere un pugno di voti, hanno svuotato le parole del loro significato e della loro forza e ancora peggio hanno precluso la possibilità di essere creduto a chi domani in quelle parole crederà veramente .

Ma peggio di ciò che è stato detto e fatto è ciò che nessuno è riuscito a dire e fare: mai nessuno è riuscito ad indicare una via d’uscita, a proporre un’ alternativa, un modello ideologico, politico o civile che sia capace di dare alla politica uno scopo e ai suoi organi un senso.

Non c’è risposta nelle ideologie, che ci hanno lasciato i peggiori crimini contro l’umanità e il ricordo di uomini troppo superiori alla media che per teorizzarle hanno dovuto astrarre l’idea di tempo, luogo, e la natura dell’essere umano stessa.

Non c’è alternativa nei grandi partiti popolari di cui, a chi è nato troppo tardi per viverli, non rimangono che delle giustificazioni per un cashmere e una lista dei valori della sinistra pronunciata come spot elettorale da chi quotidianamente quei valori li rinnega.

Ma soprattutto non ha credibilità il modello politico al quale quotidianamente si riferiscono. Mentre inneggiavano alla democrazia e in nome di questa agivano, omettevano il fatto che non ce ne è un solo esempio che la renda credibile e che ha le sue ha le sue origini in una società classista ed uniforme che la rendono inimmaginabile nelle realtà contemporanee.

Ci hanno lasciato il vuoto e la difficoltà sempre più legittima e diffusa di trovare fiducia e risposte nella verità, nell’informazione, nella controinformazione, nei poteri, nei partiti, nelle istituzioni, nelle riforme, nella primavera araba e nel futuro…nella politica.

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